La zecca è un aracnide che attacca animali a sangue caldo. Il morso di per sé non è pericoloso, ma se la zecca è infetta può trasmettere malattie ai nostri pet e anche a noi umani.
In questo articolo le conosceremo meglio, scopriremo come proteggere il nostro amico a quattro zampe da questo ospite indesiderato, quali possibili rimedi usare e cosa fare se ne troviamo una sul corpo del cane o gatto.
Cosa sono le zecche e come sono fatte
Le zecche sono diffuse in tutto il mondo e se ne conoscono 900 specie che parassitano uccelli, mammiferi grandi e piccoli, rettili e noi esseri umani.
Prediligono le temperature miti e climi umidi, ma ormai le troviamo ovunque e in qualunque periodo dell’anno.
Le zecche appartengono alla classe degli aracnidi e non a quella degli insetti.
Fanno quindi parte dello stesso gruppo dei ragni, degli scorpioni e degli acari: hanno otto zampe, un corpo tondeggiante le cui dimensioni variano da qualche millimetro a pochi centimetri e sono munite di un rostro come apparato buccale, che penetra la cute dell’ospite per succhiarne il sangue.
In Europa abbiamo due famiglie: le “zecche dure” chiamate così per via di uno scudo dorsale coriaceo che nei maschi copre tutto il dorso, mentre nelle femmine solo la parte anteriore del corpo. Poi ci sono le “zecche molli”, definite così per l’assenza dello scudo dorsale.
Le principali specie di zecche che infestano il cane e il gatto sono la Rhipicephalus sanguineus, comunemente nota come zecca bruna del cane e l’Ixodes ricinus, la zecca dei boschi.
La zecca bruna del cane è la più diffusa in assoluto. Ha grandi capacità di adattamento a diverse condizioni sia ambientali che climatiche, a tal punto da poter sopravvivere sia in zone urbane che rurali.
La zecca dei boschi vive abitualmente negli ambienti boschivi, ricchi di cespugli, prati incolti e letti di foglie secche, con una preferenza per le zone collinose e montane fino a 1300 metri di altitudine.
Può però sopravvivere in qualsiasi area umida e ombreggiata. Le larve di zecca dei boschi stazionano a livello del suolo e attaccano uccelli e piccoli roditori. Una volta adulte, tuttavia, possono parassitare mammiferi come l’essere umano, cani e gatti.
Le zecche per svilupparsi si cibano di sangue vivendo sul corpo di un altro essere vivente. Il loro ciclo biologico è composto da quattro fasi:
- uovo: durante questo stadio la zecca è ancora del tutto innocua.
- larva: ha dimensioni molto molto piccole e in questa fase ha solo tre zampe.
- ninfa: il corpo si è sviluppato e compare la quarta zampa. La dimensione del parassita è ancora molto piccola.
- adulto: il parassita ha raggiunto il pieno sviluppo, arrivando ad avere le dimensioni di un piccolo ragno. Il corpo di una zecca adulta può misurare anche un centimetro ed è composto da una parte tondeggiante, seguita dall’apparato boccale che munito di piccoli dentini capaci di trapassare la cute del cane o del gatto.
Le zecche non sono munite di una vera e propria testa, ma hanno dei particolari organi sensoriali, posti alle estremità delle prime zampe, in grado di captare movimenti ma soprattutto segnali chimici.
L’anidride carbonica, il calore e l’acido lattico emessi dagli animali o dagli uomini sono ciò che consente alla zecca di accorgersi della sua presenza e di arrampicarsi sul suo corpo.
Il morso di una zecca provoca malattie?
La zecca rappresenta un pericolo sia per l’uomo che per gli animali domestici e selvatici.
La pericolosità non sta tanto nel morso in sé, ma nel fatto che le zecche sono dei vettori, attraverso il loro morso infatti sono responsabili della trasmissione di innumerevoli patologie anche mortali.
Durante il pasto (che può durare dai 2 ai 7 giorni) la zecca alterna momenti in cui succhia il sangue ad altri di rigurgito. È proprio il rigurgito la via principale di trasmissione di malattie.
Nel momento in cui questo parassita infetto si posa su un nuovo ospite può trasmettere l’agente patogeno di cui è portatore attraverso la sua saliva e soprattutto attraverso il rigurgito.
La zecca può aver contratto una data malattia o dalla madre, durante la fase di gestazione, o dal sangue succhiato da un animale malato.
Più tempo passerà sul nuovo ospite, cibandosi del suo sangue, maggiore sarà la probabilità di trasmissione.
Principali malattie trasmesse dalla zecca
Si tratta di patologie gravi, vediamone alcune.
Encefalite da zecca
Malattia che colpisce il sistema nervoso centrale.
I sintomi più comuni nel cane sono febbre alta, convulsioni, deficit neurologici multipli e paresi.
Il tempo necessario alla trasmissione della malattia non è noto, ma si presume sia piuttosto breve.
Non tutti i soggetti infettati sviluppano l’encefalite e molti possono restare del tutto asintomatici (nell’uomo il 70% delle infezioni passa inosservata), ma quando la malattia si manifesta è particolarmente grave.
Piroplasmosi o babesiosi
Malattia causata da un protozoo che, una volta penetrato, si moltiplica nei globuli rossi determinandone la rottura e provocando così una sindrome caratterizzata da febbre e abbattimento, anemia, ittero e possibili complicazioni a carico di apparato renale, digerente e sistema nervoso.
Il periodo di incubazione è variabile, da qualche giorno a 3 settimane.
Malattia di Lyme o borreliosi
Causata da un batterio che, entrato nel corpo attraverso la cute raggiunge i linfonodi regionali disseminati per tutto l’organismo.
Il tempo di trasmissione è di 16-24 ore, mentre quello di incubazione molto più lungo.
I sintomi possono manifestarsi, infatti, nell’arco di due-cinque mesi e possono consistere in febbre alta, inappetenza, letargia, ingrossamento dei linfonodi periferici, zoppia che assume un andamento particolare: si risolve spontaneamente in pochi giorni, per poi riapparire, per altre 2 o 3 volte, ogni 15-30 giorni.
Ehrlichiosi
Malattia causata da un batterio che infetta i globuli bianchi e che, attraverso le cellule presenti nel sangue, riesce a raggiungere organi vitali come il fegato, la milza ed i linfonodi.
Per riuscire a trasmetterla, la zecca deve restare attaccata per almeno 24 ore ed il periodo di incubazione dell’infezione varia tra i 7 ed i 20 giorni.
Febbre bottonosa
Infezione batterica che inizia all’improvviso con febbre alta, alla quale segue la comparsa di una piaga ricoperta da una crosta nera (escara), a forma di bottone, nella sede del morso della zecca.
Prevenire il morso della zecca
Ecco alcune precauzioni per proteggersi dalle zecche:
- evitare di addentrarsi dove l’erba è alta e al termine dell’escursione controllare bene gli indumenti, il proprio corpo e quello del cane. Poniamo particolare attenzione tra le dita del pet, dentro e dietro le orecchie e spazzoliamo bene il suo corpo.
- garantire al cane e al gatto uno stile di vita più sano possibile, partendo innanzitutto da un’alimentazione appropriata, perché un sistema immunitario forte è la prima forma di difesa contro le malattie.
- utilizzare integratori alimentari con la specifica funzione di rafforzare il sistema immunitario. Ad avere questa particolare funzione immunostimolante sono, soprattutto, alcune piante come l’Echinacea o l’Eleuterococco, noto anche come Ginseng siberiano.
- effettuare regolarmente il trattamento antiparassitario o repellente, chiedendo consiglio al veterinario che conosce bene lo stato epidemiologico della zona in cui viviamo, oltre allo stato di salute del pet.
Repellenti o antiparassitari?
Ecco che quando arriva la stagione primaverile ci poniamo la domanda “cosa è meglio usare per garantire la migliore protezione al mio pet?”
Repellente o antiparassitario? Sono la stessa cosa? La risposta è no, esiste una differenza.
I repellenti sono quei prodotti naturali che gli insetti e le zecche trovano sgradevoli e dunque non si avvicinano agli animali che hanno quel odore.
Questa caratteristica appartiene ad alcuni oli essenziali e fitoestratti e alle permetrine, per questo molto usate nei confronti di flebotomi e zanzare ma anche mosche.
Gli antiparassitari sono prodotti chimici che agiscono “uccidendo” i parassiti e all’interno degli antiparassitari esistono prodotti solo adulticidi e altri che agiscono anche nei confronti di uova e stadi larvali, permettendo in quest’ultimo caso anche una decontaminazione ambientale.
Questi prodotti chimici, in particolare gli spot-on, contengono neurotossine che entrano in circolo nel sangue del cane e possono dare effetti collaterali come irritazione della pelle nella zona di applicazione, diarrea, vomito, diminuzione dell’appetito, spossatezza.
Per scegliere il prodotto più adatto ai nostri compagni a quattro zampe è bene tenere in considerazione alcuni aspetti, tra cui:
- la stagione e la zona territoriale in cui ci si trova a vivere o si va in vacanza;
- lo stato di salute del cane: ad un cane sano potrebbe bastare l’aiuto di un rimedio naturale;
- lo stile di vita, a seconda che si tratti di un cane che va spesso per boschi oppure di un cane “di città”.
Come rimuovere la zecca
La cosa che più spesso ci mette in crisi quando vediamo che il nostro pet ha una zecca è la rimozione corretta senza fare danno.
Abbiamo spesso sentito dire di utilizzare prodotti come alcool, olio, acetone ecc.
Questi “metodi” inducono sofferenza alla zecca e questa sofferenza causerà il rigurgito di ulteriore materiale infetto nella pelle del cane o gatto.
Il metodo migliore è quello di afferrare la zecca il più possibile vicino alla pelle e tirarla senza schiacciare il corpo, imprimendo dei movimenti di rotazione. Esistono delle pinzette idonee per facilitare tale pratica.
Una volta rimossa la zecca occorre disinfettare la cute e contattare il proprio veterinario che saprà poi consigliarvi come meglio procedere.
Se dovesse permanere il rostro all’interno della pelle, lo si può rimuovere delicatamente aiutati da un ago o una pinzetta sterile.
Ma possiamo stare tranquilli anche se dovesse rimanere lì, non accade nulla, al massimo un po’ di gonfiore che nel giro di poco tempo scomparirà.
Conclusione
Ogni scelta che facciamo per il nostro pet deve essere consapevole, perché noi siamo responsabili per loro salute e sarebbe bene fare un’attenta analisi dei costi/benefici e laddove possibile, prediligere dei rimedi naturali, con effetti di gran lunga meno invasivi sulla salute del cane.
La prevenzione basata su uno stile di vita sano con un’alimentazione appropriata alla specie può aiutare il nostro compagno a quattro zampe a rafforzare il suo organismo e nell’ipotesi che contragga una malattia il suo organismo sarà in grado di reagire nella maniera migliore.
La salute del tuo cane inizia ogni giorno, non solo in primavera
Proteggere il tuo cane dalle zecche è importante, ma il vero benessere si costruisce ogni giorno. Scopri come posso supportarti nella cura del tuo animale.
Scopri i miei servizi e trova quello più adatto a te.


